La conservazione del patrimonio digitale che si è formato in questi anni, sia con la produzione di edizioni digitali su supporti ottici che con la digitalizzazione delle collezioni di archivi, musei e biblioteche, pone problemi di grande rilevanza a tutti gli istituti di conservazione ed al mondo della ricerca.
Per quanto lo studio dei supporti sia solo un aspetto del problema più complesso della digital preservation che coinvolge tutti i sistemi di storage, formati, metadati, sistemi di descrizione e di accesso, strategie di migrazione ed emulazione, si ritiene che la verifica sulla affidabilità di CD e DVD abbia una funzione strategica, principalmente per due motivi:
- negli istituti di conservazione vi è ormai una quantità notevole ed in continua crescita di edizioni digitali di libri e prodotti multimediali su CD e DVD stampati: è prevedibile inoltre che la normativa in corso di perfezionamento sul deposito legale produca un incremento ed un consolidamento di questa tendenza.
- per quanto grandi organizzazioni – in particolare radio e televisione – si orientino verso soluzioni più sofisticate e sicure di storage, gli istituti più piccoli, i professionisti privati e la società civile in genere hanno ormai un manifesto bisogno di soluzioni affidabili ed a basso costo per la conservazione dell’informazione digitale prodotta, parte della quale è destinata a fare parte integrante del patrimonio culturale futuro.
Durata progetto: 2006/2007